OK non ti preoccupare, non voglio sapere quanti soldi hai !

E’ l’ultima tra le cose che vorrei conoscere. Tuttavia è una domanda che mi incuriosisce molto e a cui vorrei dare una risposta un po’ sui generis.
Prima di tutto alcune premesse. La prima è che vorrei ringraziare il mio amico AR: su Facebook mi chiedeva perché non stavo più aggiornando il blog: riscontrare come qualcuno riconosce il lavoro fatto è fonte di motivazione universale !!! Grazie !

Mi ripeto : se trovate materiale che vi piace su Internet, condividetelo !!! non vale solo per questo blog, vale per tutti gli articoli : non vi costa nulla e gli autori vi saranno riconoscenti !

La seconda premessa riguarda il tema dell’articolo: “quanto sei ricco” ? Vi anticipo che se già non mi interessa sapere quanti soldi avete, men che mai sono interessato a conoscere la vostra ricchezza emotiva, empatica! Tranquilli (ok lo so che tranquillo ha fatto una brutta fine 🙂 questo blog vuole parlare di finanza personale, macrotendenze economiche , spicciola economia familiare, innovazione … Di quanto belle persone siate , se proprio vi va , ne parliamo davanti ad un bicchiere di vino (rosso … meglio se Rasciatano 🙂

E ora proviamo a dare una risposta a questa fatidica domanda.

Spesso (quanto meno questo vale per l’autore del blog) siamo competitivamente massacrati dal pensiero che il nostro amico, la nostra vicina, il barista, etc. sia così ricco . La ricchezza, in termini economici, in termini di Euro, viene spesso presa come riferimento nelle relazioni. E’ inutile nasconderlo.

Fermo ! Non giudicare : giusto o sbagliato che sia, nel nostro contesto economico, avere soldi è importante. Su quanti bisogna averne, spero di riuscire a esprimere il mio punto di vista personale in questo post, con l’aiuto di alcuni concetti e del mio amico Maslow.

Arriviamo al punto. Per rispondere alla fatidica domanda bisogna cambiare l’unità di misura. Cambiare l’unità di misura ??? Sì, cambiare proprio l’unità di misura. Quando uno parla della propria ricchezza economica, la deve misurare in anni e non in migliaia di Euro! Cambia completamente la percezione della ricchezza.

Una cosa è dire: “ho centomila Euro” ; un’altra cosa è dire “ho 8,53 anni di ricchezza” !!! Stai pensando : “Vittorio, ma che cavolo vuoi dire ???”

OK, è scontato ma la ricchezza economica è relativa : dipende dal proprio tenore di vita !

Se ho 100 mila Euro e spendo 20 mila Euro all’anno, allora sono “ricco di 5 anni” ; per i miei gusti sono tanto ricco quanto quello che ha un milione di Euro ma ne spende 200 mila all’anno : è uguale ! saranno pure cavoli propri come uno è abituato a spendere, al tenore di vita a cui si è abituato.

Volete mettere quando uno dice a se stesso : “ho un capitale di 23 anni” invece che dire “ho un milione di Euro” ? Chissenefrega di quanti soldi uno ha. Quello che conta è per quanto tempo posso stare senza dover lavorare, mantenendo il proprio tenore di vita. Quello che conta è la libertà finanziaria !

Per carità, non voglio essere frainteso. Tutti hanno bisogno di lavorare, anche per un appagamento sociale, per rispondere a quei bisogni “superiori” descritti nella piramide di Abraham Maslow (nel 1954).

E’ però ben differente dover lavorare, in un determinato posto, per rispondere ai bisogni fisiologici e di sicurezza di una persona; cioè quei bisogni primari sempre descritti dallo psicologo del lavoro americano, prima citato.

Parlavo con un mio amico che, giustamente, mi faceva notare che non tutti lavorano per i soldi. Verissimo. E’ proprio quello che vorrei comunicare: se una persona può, di suo, rispondere ai bisogni fisiologici e di sicurezza allora sicuramente lavorerà per rispondere a bisogni di appartenenza, autostima, riconoscimento sociale, etc.

In questo articolo non posso e non voglio approfondire il tema è se avere l’ iPhone è un riconoscimento sociale oppure una necessità di base. Domanda stupida ma necessaria perché determina il tenore di vita di una persona o meglio di quanti soldi si ha bisogno per soddisfare i nostri bisogni primari. Ognuno di noi è differente ed ha una risposta differente. Ma questa risposta determina il proprio tenore di vita e quindi la propria libertà economica.

Sì, perché (la mia sintesi personale) la propria libertà economica equivale ad essersi costruiti una Rendita Passiva pari o superiore agli euro necessari a soddisfare i propri bisogni primari.

Mamma mia, in questo post ho introdotto concetti che ho maturato in anni di risparmi, letture, frustrazioni, investimenti, corsi !

Nei prossimi articoli voglio approfondire questi concetti e gli strumenti che uso per monitorare i miei risparmi, le rendite, etc.

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Un abbraccio e … buon approfondimento

 

Immagine: FreeImages.com/Josè A. Warletta