Ieri sera mi è arrivato l’ultimo numero cartaceo di Fortune. L’articolo di copertina è di Geoff Colvin: un ottimo giornalista; i suoi articoli sulle evoluzioni dell’economia e sul mondo del lavoro
offrono sempre spunti interessanti.

L’articolo è “Perché qualsiasi aspetto del tuo business sta per cambiare”.

Incute timore. O almeno: per quelli che non sono pronti al cambiamento, non accettano il cambiamento, può fare veramente paura.

Credo che gli Stati Uniti, o meglio il mondo aziendale anglosassone, può piacere o meno, siano avanti di 10 anni.

Abbiamo tempo. Anche se la globalizzazione, o meglio la digitalizzazione ha ristretto questo gap temporale.

Vediamo – sinteticamente – i due aspetti che mi hanno colpito di quest’articolo.

In primis :

The big theme is the arrival of the long-heralded friction-free economy, a new world in which labor, information, and money move easily, cheaply, and almost instantly.

Il tema principale è l’arrivo della lungamente annunciata economia senza attriti, un nuovo mondo dove il lavoro, l’informazione e i capitali si muovono facilmente, liberamente e, in pratica, istantaneamente.

Ci siamo arrivati: Uber, AirBnB, Car2Go, Twitter, 99design, … sono migliaia gli esempi di società snelle che non impiegano capitali ma funzionano da intermediari.

Un consiglio è, quanto meno, di sperimentare questi servizi; per capire il cambiamento in corso, esserne consapevoli.

Queste società innovative stanno spazzando via chi mantiene un approccio tradizionale. Ok in Italia ancora non percepiamo l’impatto di Uber. Tuttavia provate a chiedere a qualcuno
con un albergo l’impatto che sta avendo AirBnB sul loro business. Ricercatori della Boston University hanno rilevato come l’arrivo di AirBnB nella città di Austin, USA abbia diminuito
il fatturato del settore alberghiero del 10% circa. Visti i costi fissi di un albergo, una diminuzione del 10% ti può mettere in ginocchio.

Tuttavia, l’articolo di Colvin mi ancor più aperto gli occhi sul mondo del lavoro:

What happens when the labor market becomes friction-free? It’s clearly headed that way, as the rise of the gig economy shows.

Cosa accadrà quando il mondo del lavoro diventa friction-free ? E’ chiaramente indirizzato verso questa direzione.

Non ci credete?

Come mio approccio tendo a sperimentare ciò che leggo. Ho aperto un account sul sito www.frelancer.com (già presente in Italia) e ho pubblicato quello che è chiamato un progetto: scrivere il verbale di una riunione, una volta raccolti appunti a penna. Ebbene, in poche ore, ho ricevuto 67 offerte !!!

Esiste un mondo di persone, non solo ragazzi, in Italia, che offrono servizi in questa “economia liquida” utilizzando queste piattaforme di intermediazione dove ogni lavoratore è giudicato dal precedente datore di lavoro, e non si paga fino a che non si è soddisfatti del lavoro.

Ok, so che stai pensando come i lavori di qualità, di alto livello non possono essere “affittati” e che questi siti sono buoni solo per semplici lavori come il programmatore, il fotografo, il designer, la baby-sitter, etc.

Stooooopppppppppp ! Vai a vedere il sito www.HourlyNerd.com dove puoi assumere, sempre su base progettuale, persone con MBA dalle migliori 40 scuole anglosassoni ! Ti serve un MBA da Harvard per scrivere un Business Plan o il nuovo piano marketing ? Eccoti servito un bel Nerd. Pazzesco ! Ok, immagino che nessuno tra i miei lettori deve assumere un MBA ma il punto è che … il dado è tratto.

Attenzione, non sto dicendo che il mercato del lavoro è cambiato. Molto di più: sto dicendo che il mercato del lavoro così come lo conosciamo si disintegrerà in meno di 5/10 anni !!!

L’articolo va ancora più in profondità evidenziando come

Even employers that continue with plenty of employees will probably change the relationship. “It’s possible to measure the outcome in almost any job now, so you can reward people accordingly,” an executive of a performance-evaluation software maker told Fortune recently.
As a result, top performers are being paid more, and the rest are getting less.

che ho tradotto così:

Anche i datori di lavoro che continuano ad avere numerosi dipendenti probabilmente cambieranno il tipo di rapporto di lavoro. “Oggi è possibile misurare il risultato in quasi tutto il lavoro, in modo da poter premiare le persone di conseguenza” ha detto di recente a Fortune un dirigente di un produttore di software per il monitoraggio delle prestazioni. Come risultato, i top performer sono pagati di più, e il resto sono pagati sempre di meno.

Ok, potete anche non credere al sottoscritto. John Chambers, uno che non è stupido, amministratore delegato della Cisco, lo scorso giugno diceva che:

soon you’ll see huge companies with just two employees—the CEO and the CIO.

Presto vedrete aziende enormi con solo due impiegati – l’amministratore delegato e il responsabile dei sistemi software

Certo è che i giornali ci bombardano con notizie e dibattiti sui contratti di lavoro a tempo indeterminato. E’ fuorviante. E’ superato.
Dovrebbero iniziare a discutere di Sharing Economy e sicurezze nella Sharing Economy. Ma i nostri giornalisti sono veramente in grado di affrontare questi temi?

Sinceramente non mi interessa e non ci posso fare nulla. Posso però informarmi, capire come cavalcare questo cambiamento.
In america hanno coniato il termine “solopreneur” come sintesi tra “solo” e “entrepreneur” cioè l’imprenditore di se stesso.

Ebbene il cambiamento per il lavoratore (dipendente) è un cambiamento enorme perché è un cambiamento caratteriale: normalmente il dipendente non accetta alcun rischio,
o quantomeno è totalmente avverso al rischio.

Iniziare ad informarti, ad essere in controllo dei propri risparmi, è un primo passo per abituarsi al concetto di gestione del Rischio.

Non è da sottovalutare questo primo cambiamento in questa nuova e dirompente SHARING ECONOMY.

Sai cosa significa “Sharing” ? Significa CONDIVIDERE. Ecco, inizia a condividere quest’articolo con i pulsanti sottostanti sul tuo Facebook ! Graaaazzzzziiiieeee

 

Image: www.freeimages.com/boyinbrown