Preso nella “ruota del criceto” – a buon intenditore poche parole – mi sono assentato dallo scrivere sul blog : mi perdonerete mai ?

Dalla lontana Australia, un mio caro amico e pezzo grosso di una multinazionale , mi scrive che il blog “mi piaceva, era interessante e scrivevi bene … [omissis 🙂 ] … ricomincia … me ne sono accorto adesso che non scrivevi”.

E rieccomi qui a parlare di economia!

Voglio ricordarvi a tutti voi che marzo è passato e l’oracolo ha riparlato. Ok, l’oracolo non sono io (meglio chiarirlo così da evitare inutili insulti 🙂 . L’oracolo è Warren Buffett, appunto conosciuto con il soprannome di L’Oracolo di Omaha, città dove è nato e risiede da sempre.

A marzo ha pubblicato la Lettera del Presidente agli Azionisti della sua società Berkshire Hathaway . Sono 30 pagine da leggere assolutamente, ogni anno. Sperando nella salute di Warren, dato che è nato nel 1930 !!!

Anche quest’anno, la lettera offre tantissimi spunti. Specialmente per chi la legge la prima volta è da studiare in maniera approfondita. A me ha colpito sopratutto in un punto :

It’s an election year, and candidates can’t stop speaking about our country’s problems (which, of course, only they can solve). As a result of this negative drumbeat, many Americans now believe that their children will not live as well as they themselves do.
That view is dead wrong: The babies being born in America today are the luckiest crop in history.

E ‘un anno di elezioni, e i candidati non riescono a smettere di parlare dei problemi del nostro paese (che, ovviamente, solo loro possono risolvere). Come risultato di questo rullo di tamburi negativo, molti americani ora credono che i loro figli non riusciranno a vivere così bene come ha vissuto la loro generazionei.
Questo punto di vista è completamente sbagliato: i bambini nati in America oggi sono la generazione più fortunata nella storia.

E via snocciolando dati sul perché l’attuale generazione è complessivamente molto fortunata. Continua affermando come :

For 240 years it’s been a terrible mistake to bet against America, and now is no time to start. America’s golden goose of commerce and innovation will continue to lay more and larger eggs. America’s social security promises will be honored and perhaps made more generous. And, yes, America’s kids will live far better than their parents did.

Per 240 anni è stato un terribile errore lo scommettere contro l’America, e ora non è il momento di iniziare. L’oca d’oro americana del commercio e l’innovazione continuerà a porre sempre più grandi uova. Le promesse di sicurezza sociale degli Stati Uniti saranno onorate e forse rese ancor più generose. E, sì, i bambini americani vivranno molto meglio dei loro genitori.

Wow, finalmente qualcuno ottimista, e stiamo parlando di qualcuno che si è meritato il diritto di parlare di economia !

E ora che siamo tutti contenti e ottimisti, con la testa già bella alta, e la motivazione a mille, ecco qua un’altra frase di Warren carina, carina :

Though the pie to be shared by the next generation will be far larger than today’s, how it will be divided will remain fiercely contentious. Just as is now the case, there will be struggles for the increased output of goods and services between those people in their productive years and retirees, between the healthy and the infirm, between the inheritors and the Horatio Algers, between investors and workers and, in particular, between those with talents that are valued highly by the marketplace and the equally decent hard-working Americans who lack the skills the market prizes. Clashes of that sort have forever been with us – and will forever continue.

Anche se la torta per la prossima generazione sarà molto più grande di quella di oggi, come questa torta verrà divisa genererà feroci polemiche. Così come è il caso ora , ci saranno lotte per l’aumento della produzione di beni e servizi tra

  • le persone nei loro anni produttivi e pensionati,
  • tra il sano e gli infermi,
  • tra gli eredi e la Horatio Algers,
  • tra investitori e lavoratori e, in particolare, tra
  • quelli con i talenti che sono altamente apprezzato dal mercato e gli americani laboriosi altrettanto dignitoso che non hanno le competenze dei premi di mercato.

Scontri di questo genere sono sempre stati con noi – e continueranno per sempre.

Ora pattuito che ci possiamo considerare sani, negli anni produttivi, e con talento, da che parte ci vogliamo far trovare ? tra gli investitori o i lavoratori ?

Se ancora pensate che trovarsi un lavoro sicuro, delle competenze tecniche, etc. etc. etc. sia una risposta valida allora vi presento il mio amico McRobots !!!

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Ebbene OGGI la McDonalds ha già aperto il primo ristorante completamente automatizzato perché è più economicamente vantaggioso di avere lavoratori a 15 $ all’ora ! (nuova paga minima americana). E questo è un progetto avviato svariati anni fa. Ora tra essere manager di un ristorante o essere un azionista di McDonald, preferisco la seconda soluzione !

Il tema della robotizzazione è veramente importante, in pochi anni sarà centrale, alcuni studi della società di consulenza Gartner riportano che il 30% dei lavori sarà automatizzato entro il 2020. Quello che mi spaventa è che non se ne parla minimamente. A tutti i livelli, dalle cene tra amici (ok, ok, ok persone che parlano di robot davanti a una pizza possono essere considerati “nerds”) ai dibattiti politici.

Cresciuto un po’ il livello di angoscia ? Tranquilli : “mal comune mezzo gaudio” … nelle mie letture notturne ho appena trovato questo sondaggio dal Corriere della Sera di oggi :

statisticastatistica 2Si legge bene ? Ops, forse è meglio non leggerla.

Sembra che siamo tutti d’accordo che le cose vanno sempre peggio e che la classe media sta scomparendo. Ops … in pratica quanto ci spiegava l’ Oracolo di Omaha !

E la domanda rimane sempre quella di sopra : vogliamo essere investitori o lavoratori ?

Beh, forse è meglio iniziarsi ad informare, a studiare : ecco la mia lista di libri da dove iniziare. 

ps: ok, lo so che state pensando che per fare i soldi servono i soldi. Questa è una “convinzione limitante” e sarà tema di un’altro post.

foto: freeimages.com/paulcaputo – sito archeologico di Delfi & freeimages.com/oliverbrandt Robot 50s