E’ chiaro a tutti …

Tutti sanno che cosa è un reddito. Anche a me era chiaro. Poi ho letto Padre Ricco, Padre Povero di Robert Kiyosaki. E BOOMMM !!! tutto è diventato più chiaro, quanto meno ora so su che cosa mi dovevo concentrare per creare redditi aggiuntivi.

Da Wikipedia ho estrapolato 2 frasi:

In economia la rendita è definibile come il reddito percepito in virtù della proprietà di una risorsa naturale scarsa o come la remunerazione eccedente il costo opportunità di un fattore produttivo.

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Nelle teorie di distribuzione del reddito proprie degli economisti classici, tra cui Smith, Ricardo e Malthus, l’analisi si focalizza sui tre fattori della produzione, terra, lavoro e capitale, ognuno dei quali produttore di un reddito di tipo distinto, rispettivamente rendita, salario e profitto.

Ecco qui la differenza : rendita, salario e profitto.

La mia esperienza ? Ho studiato (abbastanza … università, master, corsi, certificazioni … ) con un solo obiettivo : ottenere un reddito da lavoro, fare carriera, spese, altro reddito da lavoro, etc. e via che la ruota gira !

E’ un sistema educativo che si concentra sulla rendita da lavoro. Per carità, creare competenze professionali, per il sistema paese, è fondamentale. Tuttavia si tralasciano quei semplici concetti di educazione finanziaria personale, utili per incrementare la qualità della vita delle persone.

Ad esempio : la differenza tra una Rendita Attiva ed una Rendita Passiva.

In una Rendita Attiva, in una Rendita da Lavoro avviene uno scambio tra soldi e tempo (la tua famosa “risorsa naturale scarsa”) : cioè tu, datore di lavoro, compri il mio tempo ed io lavoro per te per un tot di ore. Se non sono ore sono competenze : io ti pago e tu – mio professionista di riferimento – mi segui la causa, mi sviluppi un’applicazione, mi costruisci il sito internet, etc. E, a seconda delle condizioni macro economiche, ti posso anche sputare in un occhio 🙂 E dai … è una battuta ! così lontana dalla verità ?

Ben diversa è una Rendita Passiva : in una Rendita Passiva avviene uno scambio tra tempo e un “sistema” che poi mi genererà soldi. Cioè io con il mio tempo, costruisco un sistema, un assett che automaticamente mi genera soldi.

gioia

Sentiamo qualche esempio di Rendita Passiva :

  1. Sono un DJ, ho creato una musica. Ogni volta che va in radio, io incasso soldi !!!
  2. Ho scritto un libro ! OK, un anno a scrivere un libro e poi l’ho pubblicato e via con la Rendita Passiva (quanto durano i diritti su di un libro ? 80 anni ?)
  3. la pensione !!! e sì , anche la pensione è una rendita passiva. Ci si impiega 30-40 anni per costruirla ed è comunque una rendita passiva. (Nutro qualche dubbio sulla possibilità della mia generazione e di quelle successive di avere una qualche forma pensionistica. E anche beato chi c’ha un occhio a 67 anni !!! 🙂
  4. Risparmiare e investire in ETF o azioni che pagano dividendi. Su questo punto voglio tutta la tua attenzione: “che pagano dividendi”.
    Attenzione perché comprare e vendere azioni non è una rendita passiva. E’ un lavoro; bisogna “stare sul pezzo”, bisogna essersi creati una vera professionalità. E’ differente dal comprare azioni per incassare i dividendi.
  5. Il mestiere dell’imprenditore … fino ad un certo punto ! mi spiego : se sei un imprenditore che ha creato un azienda autonoma, se ti puoi staccare dalle tue attività per un anno sabbatico, ecco : questa è una rendita passiva.
    E’ molto differente dall’imprenditore che ha creato un’azienda dove deve essere sempre presente. Questo è un reddito – sicuramente molto più alto, con più rischi – assimilabile ad un reddito attivo, da lavoro.
  6. Il Network Marketer : è un imprenditore che ha l’obiettivo di creare una rete di vendita di un prodotto o di un servizio. Dopo un primo periodo, più o meno lungo, più o meno facile, di creazione della rete commerciale (“creazione del sistema”) può raccogliere i frutti in termini di una % sulle vendite complessive della propria rete commerciale.

Questa lista è limitata, tuttavia è esemplificativa di come oggi sei facilmente in grado di crearti Rendite Passive aggiuntive.

In un altro post, ho parlato in termini positivi degli ETF ad alto dividendo. Ecco spiegato il motivo per cui mi piacciono gli ETF, ed in particolare gli ETF che pagano i dividendi in maniera costante.

Gli ETF perché ci si svincola dalla necessità di analizzare le singole azioni, di studiarle, di guardare le quotazioni incessantemente, etc. Con gli ETF uno si compra il “mercato” e, certo, può andare giù il mercato e a quel punto “mal comune, mezzo gaudio”. Evito lo stress continuo di avere singole azioni in portafoglio. E, se può essere di soddisfazione, quando il mercato va giù comunque continuano a pagare i dividendi, “Cash is King” !!!  E’ difficile che tutte le azioni costituenti un ETF diminuiscano o interrompano l’erogazione dei dividendi, mentre con una singola azione non si sa mai.

Una curiosità : ti è chiaro perché ho messo come fotografia un acquedotto ? E’ un sistema ! Una volta costruito porta acqua al tuo mulino !!!

mulino a vento

Ciao !

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Immagine: freeimages.com/Sarah Balog, freeimages.com/Simon Doesburg